Tim Vanhove

Relatore

Chatbot basati su intelligenza artificiale e linee di assistenza: opportunità o minaccia?

Pre-congress conference

Che cos’è l’intelligenza artificiale conversazionale e in che modo chatbot come ChatGPT possono influenzare i servizi di consulenza e supporto online?

Quali sono le implicazioni legali ed etiche del loro possibile utilizzo nelle linee di assistenza?


Video-registrazione video della relazione (Conferenza pre-congresso 14.11.2025)

Chatbot basati su intelligenza artificiale e linee di assistenza: opportunità o minaccia?

Relazione

Che cos’è l’IA conversazionale e in che modo chatbot come ChatGPT possono influenzare le helpline di consulenza? Quali sono le implicazioni legali ed etiche di un loro possibile utilizzo nelle helpline?
Con la crescente diffusione degli strumenti di IA conversazionale, le helpline di consulenza via chat si trovano ad affrontare questioni urgenti su se e come queste tecnologie possano essere utilizzate in modo responsabile. Vi è una pressante necessità di considerare i fondamenti etici che dovrebbero guidarne l’uso, in particolare per quanto riguarda il livello di autonomia dei chatbot di IA. Si sa ancora poco sul grado in cui i sistemi di IA dovrebbero interagire in modo indipendente con gli utenti senza l’intervento umano nella consulenza via chat. Definire questi confini etici è fondamentale, soprattutto in contesti sensibili (come l’abuso o il suicidio) e con popolazioni vulnerabili. In questa sessione discuteremo queste opzioni etiche e i loro possibili effetti sugli utenti. Mostreremo quali possono essere gli effetti di chatbot di IA addestrati eticamente sul loro comportamento. La discussione sull’autonomia dei chatbot di IA si rivelerà profondamente umana.

Tim Vanhove

Tim Vanhove è un sociologo con oltre 20 anni di esperienza nella ricerca e sviluppo presso il Dipartimento di Servizio Sociale dell’Università di Scienze Applicate Artevelde di Gand, in Belgio. 

La sua competenza si concentra sulla ricerca partecipativa basata sulla pratica e sulla sperimentazione concreta di tecnologie digitali nei settori del benessere e dell’assistenza. 

Negli ultimi anni si è dedicato allo studio del ruolo e dell’impatto potenziale dell’intelligenza artificiale conversazionale nel campo della salute mentale e del servizio sociale. Nel suo progetto attuale, che riguarda le (im)possibilità di integrare l’IA nelle linee di aiuto basate su chat, esplora i limiti pratici, etici e legali dell’utilizzo di sistemi di IA conversazionale basati su modelli linguistici di grandi dimensioni.