Orsolya Nemet
Orsolya Nemet è psicologa, educatrice e dottoranda presso la Facoltà di Scienze della Formazione e Psicologia dell'Università Eötvös Loránd (ELTE PPK). La sua ricerca si concentra sull'apprendimento socio-emotivo basato sulla narrazione, sulla comprensione delle emozioni, sul coinvolgimento riflessivo e sui processi di costruzione di significato nei bambini dei primi anni della scuola primaria. È praticante del Metodo delle Fiabe Metamorphoses e sviluppatrice del programma T.A.L.E. (Tale Activates Learning and Emotional-Growth), un programma preventivo scolastico ideato per sostenere l'apprendimento socio-emotivo dei bambini e promuoverne la salute mentale. Un recente studio a metodo misto, realizzato in collaborazione e dedicato alla partecipazione narrativa e alla comprensione delle emozioni nel programma T.A.L.E., è stato pubblicato sulla rivista Frontiers in Psychology nel 2026. 

Orsolya Nemet

Relatrice

Come le storie ci aiutano a crescere: narrazione, connessione umana e sviluppo socio-emotivo

Relazione

Nell'era dell'intelligenza artificiale, i bambini sono circondati da risposte immediate. Tuttavia, la crescita emotiva continua ad aver bisogno di tempo, presenza, immaginazione e significati condivisi. Questa presentazione esplora come le fiabe e la narrazione possano creare uno spazio profondamente umano in cui i bambini iniziano a comprendere le emozioni, le relazioni e le proprie esperienze di vita. Basandosi sul Metodo delle Fiabe Metamorphoses e sul programma T.A.L.E., mostra come le storie, le pratiche esperienziali, la riflessione creativa e il dialogo condiviso possano favorire lo sviluppo socio-emotivo. La presentazione include una breve fiaba sul potere stesso del raccontare storie e illustra i risultati di uno studio pubblicato, condotto con metodologia mista, che ha coinvolto 197 bambini di età compresa tra i 7 e i 9 anni. I risultati suggeriscono che le storie possano diventare piccole risorse preziose, che i bambini portano con sé nelle situazioni emotive della vita quotidiana. In un'epoca in cui molte risposte possono essere generate all'istante, le storie ci ricordano che il significato non può essere semplicemente fornito: deve essere vissuto, condiviso e integrato gradualmente.