Michael Hillenkamp

Michael Hillenkamp è un educatore, teologo, supervisore e psicotraumatologo. Ha completato ulteriori formazioni in consulenza matrimoniale (BAG), costellazioni sistemiche (ISAIL), NLP, supervisione (IBS), terapia familiare (DAA), gestione del conflitto (Galtung), MBSR e psicotrauma (ZPTN).

Dopo aver ricoperto posizioni nell'assistenza pastorale agli studenti, nelle cliniche, nei centri di consulenza e per molti anni nell'assistenza pastorale telefonica (come presidente nazionale di Telefonseelsorge fino al 2023), ora gestisce un piccolo studio privato focalizzato sulla supervisione nelle relazioni e sulla formazione esperienziale.

Michael Hillenkamp

Relatore

Preservare la dignità – Quando l'empatia non basta 

Relazione

Il counseling come pratica di lavoro per la dignità

Le persone sperimentano la disumanizzazione non solo attraverso la violenza evidente, ma anche attraverso ciò che Hannah Arendt ha descritto come la “banalità del male.” Ha utilizzato questo termine per mostrare come la disumanizzazione possa emergere quando gli individui sospendono il loro giudizio morale, dissolvono la responsabilità in ruoli o procedure e non riconoscono più l’altro come un soggetto uguale e degno di dignità.

Nella pratica del counseling, questa dinamica appare ogni volta che le persone vengono ridotte a casi, ruoli o funzioni. La dignità non nasce da una dichiarazione ma dalla pratica. Diventa visibile quando i counselor si rifiutano consapevolmente di disumanizzare l'altro, anche in caso di conflitto, fallimento o tensione morale.

La relazione identifica criteri concreti di counseling incentrati sulla dignità ed esplora come il counseling possa proteggere il riserbo, assumere responsabilità nel contatto e resistere alla riduzione degli esseri umani a categorie funzionali. Nell'era dei sistemi di assistenza digitale, la dignità rimane una pratica fondamentalmente umana che non può essere automatizzata.