Il Dr. phil. Dr. scient. med. Damir del Monte – neuroscienziato: ha studiato e conseguito dottorati in Psicologia e Scienze Mediche presso le Università di Hannover, Colonia, Heidelberg e la PMU di Salisburgo. È ricercatore indipendente presso l’Istituto di Sinergetica e Ricerca in Psicoterapia della PMU di Salisburgo. I suoi temi scientifici comprendono apprendimento, psicotraumatologia, dolore e depressione. È docente di neuroanatomia funzionale e direttore di Encephalon – medicine media production GmbH a Karlsruhe.
Pubblicazione attuale: Ein Date mit Deinem Gehirn – Wer die Hirnwelten versteht, braucht KI nicht zu fürchten (tedesco)
Il cervello è un organismo risonante — sensibile, plastico, profondamente umano. Oggi più che mai vale la pena chiedersi che cosa definisca davvero un essere umano. L’intelligenza artificiale colpisce per velocità e potenza di calcolo, ma non conosce né coscienza né bisogno, né dolore né vergogna. Non possiede un sé, né attaccamento, né storia. Il cervello umano, invece, prova empatia; lotta per creare significato. E proprio perché stiamo creando macchine che appaiono sempre più simili agli esseri umani, non dovremmo perdere di vista la domanda su che cosa significhi realmente essere umani — nonostante le straordinarie e crescenti capacità dell’IA. Non da ultimo per quanto riguarda il modo in cui ci relazioniamo gli uni con gli altri.